L’agricoltura naturale o natural farming è un insieme di tecniche agricole nato negli anni quaranta e così chiamato dal microbiologo giapponese Masanobu Fukuoka.

È una tecnica di coltivazione basata su un profondo rispetto della natura con cui l’uomo instaura in questo modo un contatto, oggi spesso oscurato dal sistema alimentare moderno, in modo da poter lavorare in armonia con la stessa; l’agricoltore così non viene più erroneamente concepito come padrone dell’ambiente bensì riportato nell’originaria dimensione di parte integrante di un tutto più grande.

La ricerca di Fukuoka si basa sulla minimizzazione degli interventi dell’uomo, il cui unico ruolo, limitato alla semina ed al raccolto, è quello di accompagnare un processo gestito fondamentalmente dalla natura, senza utilizzare le tecniche agricole tradizionali o moderne e portando avanti il concetto dell’agricoltura del non fare, per cui ogni cosa nel sistema agricolo va lasciata così come è, senza aratura né trattamento fitosanitario né lotte antiparassitarie, potature o concimazioni, lasciando che la germinazione avvenga direttamente in superficie.

Gilberto Croceri dell’azienda agricola La Viola, che si trova in provincia di Fermo a Torre San Patrizio, dopo aver letto nel 2005 La rivoluzione del filo di paglia, il libro di Fukuoka contenente i suoi principi basilari, ha estrapolato i concetti a lui utili per la sua attività, l’apicoltura, a cui ha successivamente, circa dieci anni fa, affiancato quella agricola, segnandone un vero e proprio cambiamento di rotta: “Abbiamo applicato le teorie di Fukuoka all’apicoltura, di cui ci occupiamo da 35 anni. Ci siamo resi conto che questo metodo agronomico comportava una grossa presenza di erbe spontanee nelle coltivazioni e dunque una popolazione di insetti tali da creare un antagonismo fisiologico. Abbiamo pensato di inserire nelle coltivazioni anche delle piante mellifere ed il risultato è stato sorprendente nel senso che abbiamo realizzato che con un ambiente di questo tipo alcune infestazioni sulle colture sono combattute in maniera efficace dalla presenza di altri insetti. Lavoriamo esclusivamente con semi autoprodotti, facciamo lavorazioni minime del terreno e non usiamo alcun tipo di concimazione; dal punto di vista agronomico le nostre operazioni sono solo due: la semina e la trebbiatura. Lavoriamo con miscugli di grani sia duri che teneri, seguendo il principio dei miscugli evolutivi, con il vantaggio di ridurre al minimo le lavorazioni, abbattendo i costi ed innalzando la qualità del prodotto”.

Masanobu Fukuoka, botanico e filosofo giapponese pioniere dell’agricoltura naturale.

Il metodo di questa azienda agricola a conduzione familiare si ispira, dunque, alle teorie di Fukuoka ma le integra con alcuni principi di biodinamica: “Stiamo lavorando ad una metodologia agronomica che abbiamo catalogato come Hee Method con cui stiamo etichettando i nostri prodotti; seguiamo questo metodo agronomico basato sulle semine consociative ossia seminiamo nello stesso campo un legume ed un cereale, con particolari attenzioni che consentano di poterli facilmente separare nella fase successiva del raccolto; insieme a legumi e cereali seminiamo sempre anche una pianta mellifera che garantisce la presenza di insetti sulle colture, creando così una sorta di ambiente entomologico”.

L’agricoltura naturale non è solo una tecnica di coltivazione ma una vera e propria filosofia, uno stile di vita che comprende il nostro modo di mangiare, cucinare e concepire il cibo e la natura: “Va oltre il concetto di biologico che non è necessariamente sinonimo di qualità e consiste esclusivamente nel rispettare alcuni protocolli stabiliti da una specifica normativa; noi, al contrario, produciamo cibi di qualità in quanto vogliamo e fa parte della nostra filosofia, non perché ci viene imposto. Per noi è un metodo ormai collaudato che concilia sostenibilità ambientale ed eccellenza qualitativa del prodotto, ed ora stiamo cercando di capire come divulgarlo perché potrebbe essere utile a tante piccole e medie aziende agricole”.