Deafal è un’associazione milanese che opera nel campo dell’agricoltura in Italia e all’estero. Negli ultimi anni, ha formato 4.000 agricoltori e fornito assistenza a oltre 200 aziende agricole. È proprio in questa cornice educativa che è stato voluto il “Corso introduttivo all’Agricoltura Organica e Rigenerativa” (A.O.R.).

Corso introduttivo all’agricoltura organica e rigenerativa

Si terrà il 3 e 4 dicembre dalle ore 9 alle ore 18 presso la Sala “Romualdo Monaldi”, Valmir di Petritoli (FM), con la guida esperta di docenti agronomi Deafal. Marco Pianalto, Gherardo Biancofiore, Chiara Michelone, Andrea Tosoroni sono gli esperti tecnici e formatori A.O.R. che condivideranno con i partecipanti nozioni e applicazioni.

Secondo il programma, la prima giornata sarà dedicata ai principi e valori dell’agricoltura organica e rigenerativa e allo studio del suolo, con successiva pratica nella preparazione del compostaggio. La seconda giornata sarà dedicata alla trofobiosi, dunque all’inserimento efficace di microrganismi nel suolo, con successiva pratica nei biopreparati.

Il corso è aperto a tutti gli agricoltori italiani, ma la priorità sarà data alle aziende di Petritoli e Monte Vidon Combatte.

Per tutte le informazioni, puoi visitare il sito dedicato all’agricoltura organica e rigenerativa di Deafal Ong.

Per iscriverti al corso, compila il seguente modulo.

Le due giornate del corso saranno precedute dalla “Serata di Introduzione e Presentazione all’ A.O.R.” in compagnia dell’agronomo Matteo Mancini. Si terrà il 30 novembre alle ore 18.30, a Monte Vidon Combatte (FM) c/o La Bottaia.

Il corso si inserisce nell’ambito del progetto “Borghi Maestri”, finanziato dal programma “NextGenerationEU”, che prevede nei prossimi tre anni attività di formazione e supporto tecnico agli agricoltori e aspiranti della Valdaso (FM) con le tecniche dell’Agricoltura Organica e Rigenerativa.

Agricoltura Organica e Rigenerativa

L’A.O.R., in breve, è lo sposalizio dell’agricoltura sostenibile a tutto tondo e un approccio scientifico moderno. A parlarcene è Susanna Debenedetti, coordinatrice dell’area Agricoltura Organica e Rigenerativa per Deafal ong. Con lei abbiamo approfondito l’urgenza di diffondere questo approccio alla coltivazione ad agricoltori e aziende agricole.

“Proponiamo l’agricoltura organica rigenerativa da ormai 13 anni sul territorio italiano. Quando si parla di sostenibilità non si fa riferimento solo a quella ambientale ma anche a quella economica. Noi però vogliamo andare oltre il concetto di sostenibilità, vogliamo rigenerare, far in modo che i suoli che ora non sono fertili possano esserlo nel giro di poco tempo e possano quindi diventare un patrimonio per il futuro. Formalmente l’agricoltura organica rigenerativa è un insieme di tecniche che arrivano da diverse parti del mondo, alcune delle quali risalgono anche alla tradizione contadina, un pò dimenticata. Queste sono poi affiancate da studi scientifici che sono alla base della rigenerazione territoriale”.

Susanna ci ha spiegato che quest’approccio agricolo deve essere adattato ad ogni singolo contesto agricolo, ad ogni territorio e ad ogni agricoltore. “Non ci sono pacchetti predefiniti che funzionano ovunque (come invece avviene con l’agricoltura convenzionale che si basa su input di sintesi). L’obiettivo è fornire le basi ai produttori perchè possano essere autonomi e autosufficienti senza dover dipendere dall’esterno per il raggiungimento dei propri obiettivi“.

Diversamente, l’approccio in questione è su misura, cucito sull’agricoltore come individuo che ha le sue peculiarità e sulla singola azienda, con una disponibilità alla consulenza. Ecco perché da questo corso l’associazione Deafal si aspetta, in maniera spontanea, di notare nel coltivatore una voglia di cambiamento nell’ottica di uno spostamento della vocazione agricola.

Susanna ha poi espresso un personale invito a partecipare al corso: “Il nostro slogan è: rigenerare il suolo per rigenerare le società. Tutti insieme possiamo concretamente rigenerare i suoli che sono la base per produrre cibo e sostentamento di tutte le società. Allo stesso tempo, si possono rinnovare le relazioni tra agricoltori e le comunità che sono in collegamento con queste storie. Invito gli agricoltori a partecipare per portare e promuovere una rigenerazione per il futuro di quelli che sono e saranno i nostri figli, per poter assicurare un cibo sano per tutti“. 

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