FATTORIA LA ROCCA – Questa è la storia di Giulia Alberti, con alle spalle un trascorso nel settore bancario, e suo marito Alessandro Vittori, impegnato nelle scuole con i bambini disabili. Una famiglia originaria di Fermo, trasferita alla frazione Rocca di Montefortino (FM) durante il terremoto,  per crescere i figli in un contesto piccolo e più sano possibile.

La scelta di vita, che ha l’obiettivo prioritario di vivere tranquilli, li conduce alla creazione di una Fattoria nei pressi del meraviglioso Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Una ditta a conduzione familiare che punta sulla qualità e non sulla quantità. Per loro, “rimanere una piccola azienda è un valore aggiunto!”.

Fattoria La Rocca

PECORA SOPRAVISSANA

Allevano una quindicina di soggetti ovini di pura razza Sopravissana, di altissimo indice genetico, nell’ottica della trasparenza e della filiera corta. Una razza autoctona antica, nata a Visso (comune in provincia di Macerata) nel 1792 dall’incrocio di pecore Merinos Rombouillet e pecore Vissane, diffusasi poi attraverso le transumanze in tutto il Centro Italia. “L’incrocio nasce per volere dello Stato Pontificio, alla ricerca di una lana di pregio” ricorda Giulia. “Tutte le pecore all’epoca avevano della lana ispida. Fu proprio lo Stato della Chiesa ad acquistare delle Merino francesi. Questo incrocio ha alimentato l’economia delle nostre montagne per circa 100 anni,  fino a quando non si è industrializzato il mondo della lana. Molti paesi dei Sibillini avevano le regolamentazioni sulla lana. Questo testimonia l’esistenza di un importante mercato della lana”.

Pecora a triplice attitudine: lana, latte e carne. Al momento in Italia rientra nelle razze a rischio estinzione. “Quando abbiamo messo su questa realtà, tra i nostri sogni c’era anche quello di contribuire, seppur in piccola misura, al ripopolamento di questa razza in purezza. Lavoriamo solo lana pura, senza miscele e senza sintetico, anche se la legge ce lo consentirebbe. Non sottoponiamo alla lana alcun processo industriale, quindi può capitare che qualche pagliuzza rimanga in quanto la pecora dorme sopra la paglia” testimonia Giulia.

Fattoria La Rocca

Una fase importante è quella della tosatura.  Ad aiutarli è Damiano Ossoli. “Le nostre pecore vengono tosate nella giusta maniera, senza essere legate e senza subire alcuna violenza. Damiano ha il sogno di istituire una scuola di tosatori perché anche questo lavoro era rinomato e ora si sta perdendo. Con lui stiamo portando avanti un lavoro di sensibilizzazione verso altri pastori”.

Una volta, per i pastori, la tosatura era un momento di festa. Avveniva una volta l’anno, come quando si batteva il grano. Anche noi riproponiamo la tosatura in chiave festosa” racconta Giulia. “Viene a trovarci un gruppo folcloristico che ci allieta con balli tradizionali, come il saltarello marchigiano, e musica con l’organetto”.

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Promotori del principio per cui la lana non è un rifiuto, a livello di filiera raccontano: “oltre ad utilizzare la lana delle nostre pecore, la procuriamo anche da altri pastori, piccole aziende e allevamenti estensivi del Centro Italia (Marche, Umbria e Lazio) con l’obiettivo di valorizzare il loro lavoro ma anche per evitare lunghi viaggi su gomma alla lana” prosegue Giulia. “Selezioniamo allevamenti piccoli per essere certi del trattamento degli animali. Questo si ripercuote sulla qualità della fibra”.

Per quanto concerne la lavorazione, si occupano dell’iter completo, dal lavaggio fino al filo. “Gran parte della lana la vendiamo al colore naturale beige – panna. Una parte la coloriamo con tintura naturale. Qualcosa realizziamo internamente con materiali spontanei dei Sibillini come i fiori di iperico; qualcosa facciamo fare a delle artigiane della zona (Lapedona, Ancona e a tintori del territorio”.

Per la custodia delle loro pecore, si avvalgono dell’aiuto di due Pastori Abruzzesi, Mirtillo e Fragola, nel pieno rispetto di una millenaria tradizione pastorale che trae le sue origini più di duemila anni fa.

Fattoria La Rocca

MUSEO DELLA LANA

Il loro museo della lana ospita macchinari e attrezzi antichi collezionati negli anni dalla loro famiglia. È affiancato da un laboratorio interattivo, dove è possibile vedere e capire come funziona ogni singolo arnese. Tutta la struttura è realizzata in bioedilizia ed è energeticamente autonoma grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici che producono tutto il fabbisogno elettrico.

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I reflui prodotti dal lavaggio della lana confluiscono in una vasca che viene periodicamente svuotata. Fra i progetti futuri, ci sarà il riciclo della lanolina che oggi finisce nei reflui. È un prodotto considerato “rifiuto” ma in realtà è un materiale preziosissimo. Il grasso di lana depurato, infatti, è molto usato in farmacia per la preparazione di cosmetici e pomate dalle proprietà emollienti e lenitive.

“COME NASCE UN FILO”

Intorno al borgo di Rocca di Montefortino vi è un sentiero, “Il sentiero del filato” lungo il quale si può osservare “come nasce un filo”. Una visita esperienziale attinente al settore tessile, che si articola sulla conoscenza dell’animale da cui proviene, passando per l’orto delle piante tintorie, fino ad arrivare al museo i cui attrezzi sono tutti funzionanti. “In una prima fase – ci svela Giulia – mostriamo tutti gli attrezzi che si usavano una volta e spieghiamo come si faceva in passato quando le pecore si tenevano a casa/in famiglia. Raccontiamo storie raccolte nelle nostre campagne. Ripercorriamo tutta l’evoluzione della lavorazione della lana, dal lavaggio al fiume all’uso delle fontane, dalla cardatura alla filatura e all’uso dei vari attrezzi. Dopodiché riviviamo la lavorazione di oggi”.

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CORSI DELLA FATTORIA LA ROCCA

In questa magnifica cornice dei Monti Sibillini, è possibile godere di passeggiate culturali e partecipare ad attività didattiche su nuovi e antichi mestieri, degustando prodotti tipici locali. Scopriamoli insieme.

  • Creazione Cesti

Livelli base ed avanzati per imparare ad intrecciare i vimini, dalla creazione di piccoli oggetti fino a vere e proprie composizioni.

  • Felting

Feltro ad acqua e feltro ad ago, in interno o in esterno a seconda della stagione. Vengono sviluppate le varie tecniche di infeltrimento della lana, con la collaborazione dei migliori maestri d’Italia.

  • Ecoprint

Stampa vegetale su tessuti di origine animale, tecnica che permette di creare stampe originali ed totalmente ecologiche con l’impiego di fiori e foglie.

  • Filatura della Lana

Prima con il fuso poi con l’arcolaio sarà possibile imparare a filare qualsiasi tipo di fibra. Le attività verranno articolate in fasi, si partirà da alcune nozioni relative ai lavaggi ed all’origine delle varie fibre, per poi passare alla preparazione della fibra fino alla filatura ed alla binatura vere e proprie.

  • Saponi Creativi

Imparare a fare il sapone solido, fatto con i migliori ingredienti è sinonimo di ecosostenibilità.

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FATTORIA LA ROCCA

Contrada Rocca 12, Montefortino (FM)

Telefono:  0736 091 690

E-mail: info@fattorialarocca.it

 

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