La PicenAmbiente s.p.a., realtà imprenditoriale territoriale della Provincia di Ascoli Piceno, svolge le attività di raccolta, trasporto e trattamento di rifiuti. Vuole essere portatrice della sensibilità ambientale che esprime la comunità Picena, proprio bacino territoriale costituito da 28 Comuni e oltre 150 mila abitanti.

Abbiamo intervistato l’Amministratore Delegato Dott. Leonardo Collina, che ringraziamo per la disponibilità e il tempo che ci ha dedicato.

Il claim di PicenAmbiente è “Un impegno a misura del tuo ambiente“. Cosa significa per voi?

“Il nostro impegno imprenditoriale è quello di valorizzare al meglio la sensibilità ambientale dei cittadini nella gestione virtuosa dei propri rifiuti urbani, favorendo le “best practices” nella raccolta differenziata, nelle attività di recupero e riciclaggio in modo che tutti gli sforzi e l’impegno di questa comunità (cittadini, utenze, Comuni, Istituzioni e PicenAmbiente) possano dare il proprio fattivo e costruttivo contributo alla salvaguardia ambientale locale e globale.

La Picenambiente, quale concessionario della gestione del servizio pubblico,  assicura con le proprie attività al servizio dei cittadini e del territorio prioritariamente la raccolta, trasporto e trattamento di rifiuti solidi urbani, con particolare attenzione alla raccolta differenziata spinta Porta a porta di materiale cellulosico, ferroso o metallico in generale, alluminio, vetro ed altre tipologie, come il verde da raccolta differenziata, rifiuti ingombranti, Raee ecc.

Gestisce poi direttamente, in rete di Impresa con l’altro concessionario pubblico Ascoli Servizi Comunali amministrato dal Comune di Ascoli Piceno, gli impianti di trattamento dei rifiuti: un impianto di valorizzazione, selezione e cernita delle plastiche, dei metalli, del vetro e della carta/cartone provenienti dalle raccolte differenziate, nostro impianto ubicato a Pagliare del Tronto. Un impianto piccolo, e insufficiente per le nostre esigenze del bacino, di compostaggio della frazione organica/umido di proprietà di Ascoli Servizi Comunali ubicato in località Relluce in Ascoli Piceno, ove insiste anche l’impianto pubblico regionale di trattamento meccanico/biologico dei rifiuti indifferenziati, al fine di prepararli per lo smaltimento definitivo in discarica”.

Qual è l’attuale situazione della gestione rifiuti nei Comuni del Piceno?

“Il bacino territoriale della PicenAmbiente ha raggiunto già da diversi anni risultati ragguardevoli nella raccolta differenziata. Da 5 anni si attesta con una media superiore al 65% previsto dal Codice ambientale in costante aumento. Nell’anno 2020 ha raggiunto addirittura la media territoriale di quasi il 70% (con diversi comuni tra il 75% e l’80%), che denota il raggiungimento di un buon livello di eccellenza e che si vorrebbe portare a superare il 75% di RD nel prossimo triennio”.

Cosa si potrebbe migliorare quest’anno?

“Nelle nostre attività che hanno un rilievo di pubblico servizio si può e si deve sempre tendere a migliorare, andando a correggere criticità interne ed esterne al processo di erogazione del servizio. La qualità del nostro servizio erogato (raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade e aree pubbliche in genere) si misura non solo dalle capacità dei gestori di erogare i servizi previsti con puntualità, competenza, efficienza, efficacia ed economicità, ma anche dai comportamenti assunti dai singoli utenti nel praticare correttamente la raccolta differenziata, nel gestire responsabilmente i propri rifiuti e non abbandonarli.

Spesso accade che situazioni di abbandoni incontrollati dei rifiuti da parte di alcuni o pochi cittadini arrecano un depauperamento al decoro pubblico a danno dei più, della cittadinanza, costringendo poi noi gestori ad effettuare interventi di ripristino e/o straordinari, solo perché si espongono rifiuti in giorni e/o orari sbagliati, si conferiscono rifiuti in contenitori sbagliati, si lasciano in strada rifiuti ingombranti o potature senza prenotare il relativo servizio di ritiro o si abbandonano rifiuti negli angoli nascosti della città.

Un cittadino più responsabile nei propri comportamenti individuali contribuisce in maniera determinante al raggiungimento dei migliori risultati non solo in termini ambientali (maggiore capacità di recupero e maggior decoro urbano) ma anche con l’utilizzo di minori risorse economiche a carico dei cittadini.

Da parte nostra dovremo certamente migliorare alcuni aspetti, sui quali stiamo lavorando internamente, come ad esempio quelli legati ad una maggiore accuratezza nelle prestazioni nella raccolta e nello spazzamento e ad una maggiore capacità di comunicare le attività svolte e le criticità risolte”.

Come descrivereste la partecipazione della cittadinanza riguardo la tematica dei rifiuti?

“Il tema dei rifiuti e l’organizzazione che ruota intorno ad esso è stato sempre affrontato come un impegno convergente fra azienda, amministrazioni locali, sistema formativo ed utenti/cittadini. Raggiungere obiettivi crescenti di sostenibilità ambientale in sintonia con una partecipazione attiva della cittadinanza la quale ha accresciuto la sua sensibilità a praticare le best practices nella gestione dei propri rifiuti.

Come gestori del servizio pubblico rimaniamo in collegamento con la cittadinanza attraverso un’analisi dei feedback che riscontriamo attraverso tutti i canali di comunicazione sia diretti in termini di segnalazioni, di suggerimenti, osservazioni che pervengono all’azienda dai cittadini utenti o che vengono acquisiti negli incontri con la cittadinanza che si organizzano insieme alle amministrazioni comunali o che vengono acquisiti attraverso indagini di customer satisfaction realizzati da soggetti terzi. Ma i feedback, che per noi sono fondamentali, li acquisiamo anche in maniera indiretta attraverso l’analisi delle segnalazioni, delle criticità, delle problematiche che ci vengono poste nei vari canali comunicativi”.

Quali sono le certificazioni possedute da PicenAmbiente?

“Oggi non solo le normative ma anche gli utenti e/o i cittadini chiedono alle aziende una maggiore attenzione alla qualità dei servizi erogati, all’ambiente e un maggiore impegno nel sociale, che debbano essere in qualche modo certificata attraverso label legali.

Per questi motivi, agire nel pieno rispetto di tutti gli standard di legalità, di qualità, sicurezza e sostenibilità previsti dalle normative è una scelta che fa la differenza fra le varie realtà industriali dei gestori di servizi pubblici.

Dobbiamo, infatti, immaginare la certificazione come un irrinunciabile biglietto da visita, un riconoscimento, capace di offrire un vero e proprio vantaggio competitivo. Tale vantaggio mostra ai suoi utenti il grado di rispetto per la tutela ambientale, l’importanza della qualità dei suoi servizi, il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per tutte queste ragioni, la PicenAmbiente ha adottato la certificazione ISO 9001, che riguarda i sistemi di gestione della qualità, l’ISO 14001 per la gestione ambientale e l’ISO 45001 per il sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

  • La Certificazione UNI EN ISO 9001:2015 è lo standard di riferimento internazionale per la gestione della Qualità in azienda. Essa è rivolta alla creazione di processi aziendali rivolti a migliorare l’organizzazione del lavoro e l’erogazione dei servizi, quindi una migliore efficacia ed efficienza. I processi coinvolti vanno dal commerciale, all’approvvigionamento, dalla progettazione, all’esecuzione dei servizi fino al monitoraggio aziendale.
  • La UNI EN ISO 14001:2015 è rivolta alla gestione e monitoraggio dei rischi e degli impatti ambientali derivanti della propria attività. Sta a dimostrare che l’organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività e ne ricerca sistematicamente il miglioramento in modo coerente e sostenibile. La ISO 14001 è quindi una certificazione di processo in cui la politica ed il rispetto dell’ambiente sono il quadro di riferimento sul quale impostare le attività e definire gli obiettivi. In altre parole, essa stabilisce che la mission aziendale rientra nel concetto di sostenibilità ambientale e ne costituisce l’impegno formale.
  • La UNI EN ISO 45001 è stata sviluppata per mitigare tutti i fattori che possono causare danni irreparabili a dipendenti e aziende. Essa ha l’obiettivo finale di aiutare le aziende a fornire un ambiente di lavoro sano e sicuro per i propri dipendenti e a tutti coloro che visitano i luoghi di lavoro. Questo obiettivo può essere raggiunto controllando i fattori che potrebbero potenzialmente causare infortuni e malattie. Di conseguenza, ISO 45001 si occupa di individuare ed attenuare tutti i fattori dannosi o che rappresentano un pericolo per il benessere fisico e/o mentale”.

Come ha impattato la pandemia nel vostro lavoro?

“L’impatto più significativo si è avuto nell’adozione di misure per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori, proteggerli ed educarli ad affrontare i rischi connessi all’emergenza ed al contagio ed al contempo garantire la continuità dei servizi.

Abbiamo seguito ed adeguato tutte le linee guida emanate in tema di prevenzione e contrasto al coronavirus con l’emanazione di protocolli specifici e l’istituzione del Comitato Covid aziendale, in particolare:

  • E’ stato fin da subito attivato un circuito dedicato di raccolta domiciliare dei rifiuti di soggetti positivi o in quarantena obbligatoria al COVID-19 secondo le procedure e la disciplina imposte dalle norme vigenti in materia (Ordinanze della Regione Marche), rifiuti che attraverso un percorso specifico vengono successivamente avviati alla termodistruzione.
  • Abbiamo provveduto a fornire e a formare i nostri addetti all’uso corretto di dispositivi di protezione individuale (DPI) così come l’uso diffuso in tutti gli ambienti di disinfettanti a base di alcool adeguati.
  • L’organizzazione nelle turnazioni e negli orari di lavoro del personale ha subito aggiustamenti al fine di evitare l’assembramento quale fonte di pericolo al contagio tra squadre di lavoro.
  • E’ stata assicurata la rigorosa osservanza delle norme igieniche rafforzate, compresa la sanificazione giornaliera dell’abitacolo degli autoveicoli, la più frequente sanificazione e pulizia dei luoghi comuni quali spogliatoi, uffici interni, ecc. .
  • Abbiamo incentivato le condizioni di lavoro specifiche per le persone vulnerabili quali i lavoratori anziani e le persone con particolari problemi cronici di salute”.

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Quali sono le attività di sensibilizzazione di PicenAmbiente sul territorio?

“La Picenambiente è da sempre attiva e disponibile ad effettuare momenti di confronto didattico e di sensibilizzazione sulla corretta gestione del ciclo dei rifiuti con la platea degli utenti domestici e non domestici del nostro territorio, con particolare preferenza alle scuole di ogni ordine e grado. Ovviamente il successo di molte iniziative deriva dagli incontri in presenza che, vista la crisi pandemica, attualmente hanno visto un momentaneo arresto. Rimangono comunque nelle biblioteche scolastiche ed in dotazione agli insegnanti le guide che abbiamo creato e che ora saranno sapientemente illustrate dagli stessi nelle lezioni in video conferenza previste dai piani dell’offerta formativa.

Da sempre perseguiamo una strategia comunicativa molto efficace, come organizzare per tutte le scuole una visita presso la nostra piattaforma di selezione e cernita di Spinetoli, che permette di far fare l’esperienza diretta ai giovani ragazzi “cittadini del futuro” di vedere concretamente come i rifiuti gettati si avviano poi ad essere recuperati e successivamente riciclati.

Non per ultimo, la sensibilizzazione è realizzata dalla nostra rete comunale degli “EcoSportelli” della PicenAmbiente, che oltre a costituire per i cittadini un punto di ascolto, di confronto e di richiesta di materiali per la raccolta differenziata (sacchetti, mastelli, ecc.) rappresentano anche un valido strumento di sensibilizzazione mettendo a disposizione materiali informativi sulla raccolta differenziata, guide sul consumo sostenibile, risparmio delle risorse e consigli per uno stile di vita ecocompatibile.

 

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