PSR MARCHE – Con Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Agroalimentari n. 1235 del 22 dicembre 2021 è stato di approvato, sulla base di quanto disposto dalla DGR n. 1566 del 13/12/2021, il bando della Sottomisura 4.1 “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole” per l’annualità 2021.

30 milioni di euro che possono contribuire a cambiare il volto del sistema rurale regionale. Il bando, già aperto dal 20 gennaio, è rivolto alle imprese agricole per accrescerne la competitività, promuoverne l’adeguamento e/o ammodernamento delle strutture produttive nonché il miglioramento della sostenibilità. Grazie al PSR Marche diventa possibile costruire o ristrutturare fabbricati, impianti e ricoveri, acquistare attrezzature e macchinari, realizzare opere di miglioramento fondiario.

DESTINATARI DEL BANDO

I destinatari del bando sono imprenditori agricoli singoli e associati. Possono beneficiare del sostegno anche gli enti pubblici o associazioni agrarie comunque denominate (comunanze, università, ecc.) a condizione che conducano direttamente i terreni agricoli di cui hanno la disponibilità.

Le domande possono essere presentate fino al giorno 19 maggio 2022, ore 13.00.

INTERVENTI AMMISSIBILI

  • Realizzazione di fabbricati strumentali all’attività agricola;
  • Macchine e attrezzature nuove o usate;
  • Apparecchiature e strumentazioni informatiche nuove;
  • Opere di miglioramento fondiario (reti antigrandine ed antinsetto, impianti arborei, viabilità aziendale ed impianti di irrigazione);
  • Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (quale il fotovoltaico).

Per maggiori informazioni si rimanda alla pagina del bando “PSR Marche – Sottomisura 4.1“.

AGRICOLTURA E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Com’è cambiata l’agricoltura a causa degli attuali cambiamenti climatici? Ad approfondire questo tema è Tommaso Ciriaci, agronomo libero professionista di Confagricoltura Ascoli Piceno-Fermo. «L’agricoltura si sta adeguando o cerca di adeguarsi ai cambiamenti climatici. Da un lato, organizzandosi con nuove tecnologie quindi investimento e realizzazioni di infrastrutture in grado di prevenire e prevedere eventi calamitosi (come le cabine meteorologiche). Dall’altro lato, si sta cercando di aggiustare il tiro con varietà più precoci o più tardive per evitare gli eccessi di caldo».

«Inoltre, essendo gli eventi siccitosi sempre più frequenti e sempre più lunghi, l’agricoltore si sta orientando verso la realizzazione di piani di accumulo dell’acqua piovana» prosegue Tommaso. «Quindi il Piano di Sviluppo Rurale finanzia e da importanza a quelle aziende che cercano di realizzare degli invasi nei quali accumulano l’acqua piovana durante le stagioni piovose. Di conseguenza, il finanziamento incentiva sistemi di impianti di irrigazione più efficienti. In passato, questo tipo di investimento non era necessario».

PIANO DI SVILUPPO RURALE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

«Oltre al recupero delle acque, il Bando presenta altri aspetti molto importanti e strategici per le aziende agricole. Quello della coibentazione dei fabbricati, delle macchine per la distribuzione dei concimi dei trattamenti parassitari (sempre più efficienti, rivolti al risparmio e una maggiore efficacia sulle piante). Ma anche l’incentivo verso l’installazione di pannelli fotovoltaici. Tutte tecniche che tendono a consumare meno energia fossile e quindi rispettare l’ambiente. Altro investimento importante è la realizzazione delle reti anti grandine. La grandine è un effetto visivo dei cambiamenti climatici. Questi fenomeni meteorologici sono sempre più violenti e frequenti, quindi la predisposizione di protezioni stabili, consentono  all’agricoltore di superare questi eventi».