Lo scorso 9 giugno la Frigo Tecnica internazionale di Ripatransone (AP) ha tenuto una convention sulla Blue Refrigeration Economy destinata agli operatori nel campo della trasformazione alimentare e logistica refrigerata nel Museo delle Scienze di Trento (MUSE). Giovanni Lucci, presidente della Frigo Tecnica, e Paolo Lucci, direttore commerciale dell’azienda, hanno presentato la macchina di loro produzione Blue Bear – Energy Saving Solution, ultima novità tecnologica nella refrigerazione industriale, che riduce drasticamente i costi di gestione degli impianti.

Si è discusso di risparmio energetico e dei certificati bianchi (titoli di efficienza energetica), questi ultimi trattati dal responsabile Enel preposto, Pasquale Monte. “L’evento è andato bene sia dal punto di vista operativo che mediatico”, afferma Paolo Lucci, “era con noi anche l’assessore all’Ambiente di San Benedetto, Andrea Traini e il consigliere comunale Pierfrancesco Troli”.

Situazione attuale dei consumi dell’industria frigorifera

In Europa esistono circa 70 milioni di metri cubi di celle frigorifere per la conservazione dei prodotti alimentari. La refrigerazione rappresenta mediamente circa il 35% del consumo energetico del settore alimentare e la catena del freddo rappresenta circa il 2,5% del totale dei consumi energetici elettrici a livello europeo.

Le aziende possono intervenire sulla loro riqualificazione energetica (retrofit energetico), ovvero l’insieme di attività volte a migliorare la qualità tecnologica e gestionale del sistema edificio-impianto, elevando la loro efficienza d’energia del 40-50% se conoscono il loro consumo energetico associato e hanno degli obiettivi definiti.

“Quindi la produzione del freddo per l’industria alimentare e quella logistica ha una componente del 3% sui consumi nazionali, un valore importante”, riassume Paolo Lucci, “La nostra macchina permette a parità di condizioni operative, ossia freddo prodotto, di essere più efficiente del 30% rispetto alla media”.

Il nome Blue Bear, orso blu, si riferisce a questo animale non solo perché è associato al gelo, ma anche al letargo, da associare in questo caso col risparmio energetico del quale il sistema è fautore (come viene spiegato in questo video). Questo eccelle in tre aree fondamentali: efficienza tecnica, economia ed ecologia.

Efficienza

I sistemi di compressione Blue Bear si fondano su diversi principi migliorativi della termodinamica, della fluidodinamica e dell’automazione. Il nuovo separatore dell’olio coalescente riduce le perdite del fluido compresso migliorando la resa globale della macchina. Concetti di lubrificazione innovativi diminuiscono lo stress da avviamento e il logorio in esercizio favorendo l’estensione di intervalli manutentivi. La presenza di sistemi di azionamento elettrici ad elevata efficienza e velocità variabile consente di tenere sempre al massimo il coefficiente di prestazione, che indica la quantità di calore immesso (riscaldamento) o asportato (raffreddamento) in un sistema rispetto ad un lavoro impiegato.

Economia

Questa macchina obbedisce ai dettami dell’automazione industriale dell’Industry 4.0, recepita in Italia dal PNI4.0 (Piano Nazionale Industria 4.0). Secondo questo, oltre agli incentivi fiscali che riducono il costo del primo impianto, l’uso di Blue Bear permette di risparmiare almeno il 30% del costo di esercizio, abbassando nel complesso il costo di proprietà in un periodo che va dai 3 ai 10 anni, visibilmente inferiore sia alla vita utile del bene, sia all’anagrafica della maggior parte delle PMI italiane, tipicamente longeve.

Ecologia

Frigo Tecnica ha investito solo su fluidi frigorigeni naturali a ODP (bassa potenzialità di distruzione dell’ozono) e GWP (potenziale di riscaldamento globale) zero. Risparmio ed ecologia vanno di pari passo grazie ai rapporti per la determinazione delle emissioni di CO2 per le diverse fonti energetiche, di modo ché ogni kWh di energia in meno consumata si traduca in una minore emissione di anidride carbonica.

Donatella Rosetti

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