Abbigliamento e accessori fatti con la natura o ispirati alla natura. Questo il tema della prossima mostra al Victoria & Albert Museum di Londra, Fashioned from Nature, dal 21 aprile 2018 al 27 gennaio 2019. L’intento dell’esposizione curata da Edwina Ehrman è di celebrare moda sostenibile e desiderabile allo stesso tempo. Gli oggetti in mostra andranno dal 1600 ad oggi, ed osserveranno l’interazione tra uomo ed ispirazione naturale.
Natura ed ecosostenibilità si sviluppano su un percorso parallelo. Capi della contemporaneità come la borsetta di Gucci con il motivo del cervo volante (insetto) saranno affiancati da capi storici come il gilet con il motivo di un macaco del decennio 1780.
Il focus della mostra, però, è il vestito sostenibile. Dall’abito Calvin Klein in bottiglie di plastica indossato dall’attrice Emma Watson al Met Gala 2016 per il Green Carpet Challenge a quello ricavato da pelle di scarto e filo in eccesso di Katie Jones, dal materiale similpelle ricavato dalla vinaccia di Vegea (Italia) alla fibra arancione di Ferragamo presa dai rifiuti dell’industria degli agrumi. E ancora il vestito fatto crescere dalle radici delle piante dell’artista Diana Scherer e l’abito della linea H&M Conscious confezionato con la plastica trovata sulla battigia della spiaggia.
La curatrice Ehrman ha dichiarato al giornale inglese The Guardian che lo scopo finale della mostra è far riflettere su origine, provenienza e conseguenze della fabbricazione dei propri indumenti e lasciare una sensazione di ottimismo sul futuro della moda.

Donatella Rosetti

Cappa, Auguste Champot, 1895 circa, Francia. Museum no. T.84-1968. © Victoria and Albert Museum, London