È stato pubblicato solo due giorni fa, il 12 ottobre, “Qualità dell’aria in Europa”, il rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) che presenta un’analisi qualitativa dell’aria condotta analizzando i dati relativi al 2015 provenienti dalle circa 2.500 stazioni di monitoraggio sparse in Europa. Gli esiti non sono consolanti: se è vero che un miglioramento rispetto ai precedenti report è apprezzabile, è altrettanto innegabile che continuiamo ad essere esposti ad un livello molto elevato di inquinanti atmosferici che hanno forti ripercussioni sulla nostra salute. In particolare, ad essere allarmante è la presenza di biossido d’ozono (NO2), ozono troposferico (O3) e particolato atmosferico (PM), causati soprattutto da trasporto su strada, agricoltura e nuclei domestici, oltre ovviamente alle centrali a fonti fossili e all’industria.

Alla luce di questi dati, cambiare non è un’opzione ma la sola via percorribile e le politiche europee si stanno muovendo in tal senso, insistendo soprattutto nell’ambito del fotovoltaico e della mobilità elettrica. È fresca di stampa la notizia dell’approvazione dello stanziamento di 20 milioni di euro al nord e 13 al centro-sud per finanziare 37 progetti di mobilità sostenibile e incrementare le attività di monitoraggio; come spiega una nota del Ministero dell’Ambiente, gli interventi serviranno “per incentivare il bike e il car sharing, il car pooling, i buoni mobilità e i programmi di riduzione del traffico”. Per ciò che riguarda il fotovoltaico, invece, la situazione è più delicata: si stima infatti che in Italia, di default, ogni anno venga persa una produzione pari ad una potenza di 150-200 MW, che può aumentare in caso di malfunzionamento o logoramento degli impianti in funzione. “Una delle cose fondamentali però”, spiega Alessandro Soragna, ingegnere e area manager della Baywa r.e. Solar Systems Srl, società operante nel settore dell’energia rinnovabile, “è l’informazione: molti miti vanno sfatati, soprattutto nel campo del fotovoltaico”.

L’educazione si conferma essere un fattore determinante nel processo di cambiamento e adozione di pratiche virtuose, ed è in questo contesto che si inserisce il workshop Fotovoltaico e Accumulo: tecnologie sostenibili per la tua indipendenza energetica organizzato dalla società 4Energy di Grottammare, con il patrocinio di Legambiente e dell’Associazione Nextolife, in programma sabato 28 ottobre presso l’Hotel Smeraldo Suites&SPA di San Benedetto del Tronto. Uno degli interventi in programma sarà proprio quello dell’Ing. Soragna, che presenterà le innovazioni tecniche nell’ambito delle energie rinnovabili facendo luce su alcuni aspetti chiave. “Il mio intervento è pensato per due categorie: una, quella dei tecnici e degli addetti ai lavori – progettisti, ingegneri elettrici e professionisti nel campo dell’edilizia, per i quali è previsto un incontro il 27 ottobre – con i quali farò una panoramica sulla situazione attuale. Con l’altra, quella dei privati, ho pensato invece di insistere sulle questioni dell’accumulo di energia e dell’autoconsumo, rispondendo ad ogni domanda e chiarendo quanti più dubbi possibile”.

Naturalmente anche la mobilità elettrica sarà oggetto di approfondimento: “In Italia siamo indietro”, chiosa Soragna, “ogni volta che un’auto elettrica si collega alla stazione di ricarica l’impatto energetico è pari a quello di circa 6 appartamenti che consumano a pieno regime. Non è un problema di fonti, ma di rete elettrica nazionale non ancora adeguata”. A questo proposito interverranno anche l’Ing. Gabriele Franzè (Inxieme Energia S.R.L.), con un focus sullo scenario del mercato elettrico italiano e Fabio Ottavi, Area Manager Sonnen Batterie. Il tutto verrà introdotto da Andrea Silvetti, 4 Energy S.R.L., che offrirà una panoramica sul legame e le implicazioni tra fotovoltaico e sostenibilità ambientale.

Il workshop è gratuito e ad ingresso libero, la prenotazione è obbligatoria allo 0735 586045 o e-mail a info@4-energy.it.

Daria Luzi

Fotovoltaico e batterie di accumulo