Abbiamo incontrato Federico Gentili, allevatore di maiali, nella Provincia di Fermo, che ci ha parlato del suo metodo “antibiotic free”

Oggi parliamo di “antibiotic free” insieme a Federico Gentili, allevatore di maiali nella sua Azienda Agricola a Magliano di Tenna, in provincia di Fermo.

E’ fondamentale, al giorno d’oggi, conoscere e informarsi, soprattutto quando si parla di alimentazione.

Abbiamo ripercorso insieme a Federico la sua storia per capire ciò che lo spinto a fare questa scelta etica.

Ma non finisce qui perchè, oltre al suo allevamento antibiotic free, ha scelto di abbracciare anche il Fotovoltaico, optando per un bell’impianto sul tetto della sua Azienda Agricola.

Questo significa avere a cuore le tematiche ambientali ed essere consapevoli delle proprie scelte.

In cosa consiste il metodo antibiotic free?

L’idea del metodo antibiotic free nasce da un preoccupante allarme da parte di numerosissime organizzazioni nazionali ed internazionali di sanità, prima tra tutte la “World Health Organization”.

L’allarme in questione riguarda il pericolosissimo aumento di resistenza agli antibiotici da parte di vari agenti patogeni.

È una grave situazione, spesso anche causa di mortalità, dovuta principalmente all’abuso di antibiotici e alla conseguente naturale selezione e moltiplicazione di batteri non più sensibili alla loro azione.

Questo abuso è collegato, senza ombra di dubbio, al troppo frequente e immotivato utilizzo di antibiotici.

Basta considerare che circa l’80% della produzione globale di antibiotici viene utilizzata negli allevamenti.

Il mercato italiano prevede 3 opzioni per “antibiotic free“:

  1. negli ultimi 4 mesi di vita l’animale NON assume antibiotici;
  2. dal 49esimo giorno di età NON assume antibiotici;
  3. NON assume antibiotici dalla nascita.

Non assumere antibiotici significa che l’animale non avrà preso il medicinale né sotto forma di iniezione, né sotto forma di mangime.

Federico ha abbracciato questo metodo di allevamento 10 anni fa, investendo sulla prevenzione delle malattie e adottando la seconda scelta: non tratta i suoi animali con antibiotici a partire dal 49esimo giorno di età.

Perchè Federico è giunto a questa scelta?

Quando abbiamo chiesto a Federico il perchè ha scelto di adottare il metodo antibiotic free, lui ci ha risposto così: “Le motivazioni sono due: una morale e una economica“.

Sicuramente la pericolosità della resistenza agli antibiotici è un argomento di vasta scala e che va, certamente, approfondito. Abbiamo i mezzi per arginare la cosa quindi è giusto e opportuno prendere provvedimenti.

Abbiamo poi affrontato anche un altro aspetto molto delicato: la tracciabilità del prodotto.

Siamo rimasti senza parole di fronte ad una verità davvero agghiacciante, cioè che non è prevista nè garantita alcuna tracciabilità.

Non c’è alcuna riconoscibilità del prodotto e per il consumatore risulta impossibile sapere se l’animale sia stato trattato con antibiotici o meno. Un aspetto di grande importanza sia per l’allevatore sia per il consumatore finale.

E’, senza dubbio, un obiettivo che dovrebbe trovare, quanto prima, una normativa seria che regoli il processo di tracciabilità e riconoscimento.

Federico, nella sua azienda agricola, sta cercando di dare una tracciabilità che, tuttavia, comporta costi aggiuntivi, impegno, controllo costante, ecc.

Un lavoro che si dovrebbe fare alla sorgente e su vasta scala.