Laboratorio Linfa nasce nel 2004 come collettivo di designer per la proposizione e progettazione di sistemi per lo sviluppo sostenibile, e nel 2007 si costituisce come associazione di promozione sociale e culturale (Linfa). Adesso ci sono due laboratori, l’originario ad Orte (in provincia di Viterbo, nel Lazio) e il secondo a Montemarciano (AN) aperto nel 2017. “Siamo però un gruppo che opera in simbiosi”, precisa Raul Sciurpa, uno dei due fondatori assieme a Luigi Cuppone. Il team è formato da sette ecodesigner e uno studio di progettazione di ragazzi che si trova a Lecce.

Il laboratorio sviscera la tematica ambientale in maniera transdisciplinare, dalla progettazione all’educazione, dalla comunicazione alla tutela e la conservazione della natura. Segue i principi ecologici fondamentali di economia circolare, impegno etico e sociale nei confronti dell’ambiente attraverso l’utilizzo di materie prime naturali e filosofia dell’upcycling, la trasformazione del rifiuto in un oggetto di valore. Il senso dell’estetica dei designer è subordinato alle risorse disponibili. “Non prevale l’idea di creare un bel oggetto in quanto per noi è più importante la funzione e il recupero del materiale. Il rispetto dell’ambiente viene prima della bellezza”. La loro ricerca riguarda pure la sperimentazione di sistemi sostenibili, riassetto urbano, strutture a basso impatto, razionalizzazione idrica, design d’interni, rivalutazione e sperimentazione ambientale, tessuti sostenibili, ciclo dei rifiuti.

Il materiale che recuperano di più al 90% è il legno proveniente da mobili vecchi, da serramenti, da scarti di lavorazione e di cantiere, dalla dismissione di allestimenti, da imballaggi per il trasporto merci arrivati a fine ciclo di impiego. che altrimenti sarebbe destinato al macero. “È importante prendere il rifiuto prima che diventi tale”, avverte Raul, “Per la normativa italiana il rifiuto ufficialmente tale è intoccabile, quindi la nostra è un’attività di ‘prevenzione'”. Dedicano anche una piccola parte a progetti riguardanti il ferro e il vetro ma il legno regna sovrano nella loro produzione.  “La raccolta del legno all’inizio della nostra esperienza avveniva in maniera per lo più spontanea, spesso vicino ai cassonetti dell’immondizia. Oggi rapporti sempre più consolidati con alcuni privati ed imprese vicine ai nostri laboratori ci permette di mettere in atto quel meccanismo di prevenzione indispensabile per il compimento della nostra mission”. Il legno non contiene essenze esotiche o nobili, collanti nocivi, pellicole plastiche effetto legno, materiali compositi dannosi per la salute e l’ambiente.

I prodotti più interessanti sfornati dal laboratorio sono le librerie Sette e Mezzo (2007) e VS – Versus (2009), originali scaffali per riporre libri, Red & Blue, la rivisitazione della famosa sedia del designer olandese Gerrit Rietveld, Linf@kids, mobili e giochi per bambini. Nel 2o14 il team ha ricevuto il primo premioDesign in Upcycling” della Commissione Europea, nel contest per giovani designer Diventa Awakener, per la collezione d’arredamento Sine qua non: sedute, tavoli, librerie, guardaroba e altri accessori per la casa. “Le nostre sono collezioni in divenire, dato che molte delle idee che nascono nei workshop con i ragazzi universitari poi diventano pezzi del nostro catalogo”. I lavori sono realizzati su commissione. I prodotti sono pezzi unici di design artigianale non influenzato dall’industria su larga scala.

La regione dalla quale i ragazzi ricevono molte richieste è la Puglia, in particolare il Salento. “È una zona in cui esiste una forte sensibilità ambientale e un approccio al design diverso rispetto al resto dell’Italia. Perciò, siamo riusciti a creare un legame forte”. Seguono Marche e Lazio. Il team collabora con la CNA, lo studio Superfluo, la rivista online La Foglia, la società cooperativa Alchimia, il laboratorio di riuso dei materiali Mook, l’associazione di promozione del turismo sostenibile Ciclopica con la quale hanno allestito un bike-caffé. “Nelle Marche stiamo organizzando due eventi con la CNA per Natale ancora top secret”. Laboratorio Linfa è arrivato tra i finalisti del premio Cambiamenti della CNA nazionale ma purtroppo non ha vinto nella finale tenutasi giovedì 30 novembre.

Donatella Rosetti